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mercoledì 25 marzo 2015

Bomber ai Raggi X: alla scoperta di Sinuhe Albertoni e Mattia Crisci

Albertoni e Crisci
L'"analisi ai raggi X" dei bomber degli Allievi e dei Giovanissimi viola, Sinuhe Albertoni e Mattia Crisci

Il loro "lavoro" attuale è principalmente quello di finalizzare le azioni create dalle loro rispettive squadre, cercando quindi il gol in ogni occasione. 

Entrambi vestono la maglia della Folgore Sambuceto anche se, per età, appartengono a due categorie differenti.
Si tratta, nello specifico, di Sinuhe Albertoni (classe 1999), attaccante degli Allievi di mister Lancioni, e Mattia Crisci (nato nel 2000), omologo nei Giovanissimi di Centofanti.
I due talenti in erba, protagonisti dell'"analisi ai raggi X" di questa settimana, mostrano, a dispetto della giovanissima età, di avere le idee chiare sul proprio futuro e svelano anche alcuni segreti delle loro gesta in campo.
Entrambi hanno infatti come sogno nel cassetto quello di diventare calciatori professionisti, con Crisci che ha già individuato nella Premier League inglese il suo campionato ideale.
Sinuhe Albertoni
 

Un altro punto in comune tra i due, oltre al fatto di calciare col piede destro e di preferire scarpe Nike, è il numero di maglia, il 9: se Albertoni rappresenta però la classica "punta", Crisci invece è un attaccante che può svariare dalla zona centrale a quella esterna.
Per quanto riguarda il ruolino personale nella stagione in corso, il giocatore degli Allievi è andato a segno 4 volte quest'anno, e non ha mai ricevuto un'ammonizione; l'attaccante dei Giovanissimi ha invece realizzato la bellezza di 20 reti (più una con la maglia degli Allievi), condite da tre cartellini gialli. 

Differente, tra i due, anche l'esultanza dopo un gol: Sinuhe si tuffa a terra e spesso dedica la marcatura ai suoi compagni, mentre Mattia preferisce scivolare sulle ginocchia e dedicare la rete agli amici.
Ognuno dei due ha invece ancora impresso nella mente il gol più bello segnato in stagione. «La rete che mi è piaciuta di più tra quelle realizzate è stata quella segnata di testa in area su cross proveniente dalla sinistra», è ciò che ricorda con più piacere Albertoni; Crisci invece menziona «Il gol realizzato a Ortona con un tiro da centrocampo. 

Mattia Crisci
È stata anche la rete con la quale abbiamo vinto la partita per 4 a 3».
Forte è anche il legame che unisce entrambi ai rispettivi compagni di squadra: «Il rapporto tra di noi è ottimo, siamo amici anche fuori dal campo», dichiara Sinuhe, seguito a ruota da Mattia: «Per me i miei compagni sono come dei fratelli, e quindi uniti siamo come una famiglia».
Sempre a proposito dello "spogliatoio", ecco le parole di Albertoni sul proprio allenatore Lancioni: «Abbiamo un ottimo rapporto, così come col suo collaboratore Segalotti. 

Il consiglio che ricevo spesso dal mister è quello di puntare la porta e tirare». 
Sul proprio mister, ecco invece le dichiarazioni di Crisci: «Il rapporto con l'allenatore Centofanti e con mister Mazzocco è molto buono; entrambi insegnano e ci fanno divertire allo stesso tempo, e spesso mi consigliano di dare una mano alla squadra».
I colori viola della Folgore accomunano entrambi ma, guardando alla serie A, i cuori dei due giovani atleti prendono strade diverse: Albertoni tifa Inter e il suo idolo calcistico è il brasiliano del Barcellona, Neymar, mentre Crisci segue l'azzurro del Napoli e ammira le giocate del suo idolo Marek Hamsik.

venerdì 19 dicembre 2014

Gli Allievi viola: «Tra noi siamo come fratelli, e Lancioni e Maraschio sono due mister che si "completano"»

Parlano gli Allievi di mister Lancioni e di mister Maraschio: «Sono due tecnici che si "completano" tra loro, e questo è davvero molto importante per la nostra crescita in campo e fuori»

Una squadra si dimostra tale, nel senso più nobile del termine, anche quando riesce ad analizzare ed accettare una sconfitta sul campo utilizzandola come punto di partenza dal quale ripartire. Se poi la lucida analisi proviene direttamente da un gruppo di ragazzi nati tra il 1998 e il 1999, allora si evince chiaramente come il processo di "maturazione", a livello sia sportivo che umano, possa definirsi in fase molto avanzata. È il caso questo degli Allievi della Folgore, che domenica sono usciti sconfitti per 3 reti a 2 in quel di Bucchianico, nonostante un'importante rimonta, da 2-0 a 2-2, grazie alle reti di De Cecco e Di Giovanni: «Domenica c'era un po' troppo nervosismo in campo, e da parte nostra è mancato lo spirito di squadra. Abbiamo recuperato bene il doppio svantaggio - sottolineano gli Allievi viola - ma poi abbiamo per un attimo abbandonato lo "spirito" che deve sempre animarci e siamo stati puniti, subendo la rete del k.o.».
Se il processo di crescita dei ragazzi di Sambuceto è "a buon punto", gran parte del merito lo si deve ai loro allenatori nonché "educatori", ossia l'esperto mister Lancioni e il suo collaboratore, mister Maraschio, attuale bomber della prima squadra nel campionato di Promozione (che, tra l'altro, vede la Folgore al vertice della in classifica). A rendere merito a entrambi i tecnici sono infatti gli stessi giovani calciatori: «Mister Lancioni è un allenatore fantastico; a dispetto della sua grande esperienza - sottolineano gli Allievi viola - ci segue con dedizione e con l'entusiasmo di un ragazzino. Mister Maraschio è invece una persona simpaticissima e sulla quale poter fare sempre affidamento. In pratica, i due insieme si "completano"».
Il concetto di "complementarietà" tra i due allenatori, uno dal passato glorioso prima come giocatore e poi come tecnico, e l'altro con un presente da goleador e una promettente carriera ancora davanti, rimarcato dagli stessi giovani atleti, rappresenta il giusto "mix" per far crescere i ragazzi in un'età delicata. A spiegare meglio tali concetti è il capitano della squadra: «Mister Maraschio è sempre pronto allo scherzo, e cerca di insegnarci attraverso il "gioco" e il "divertimento". Spesso lo seguiamo anche nelle partite della prima squadra, e per noi rappresenta un "esempio" da seguire per la grinta e la voglia che mette in campo in ogni incontro. Mister Lancioni è invece "preciso" e pretende di più da noi sia come "uomini" che come calciatori, perché sa che possiamo e dobbiamo dare di più. Ha fiducia nelle nostre potenzialità, e per questo prova sempre a tirare fuori "il meglio" da noi, quindi il suo atteggiamento è molto positivo per noi giovani».
Anche il rapporto all'interno dello spogliatoio tra i ragazzi sembra rispecchiare l'armonia e lo spirito di gruppo "professati" dagli stessi allenatori: «Tra noi compagni c'è un rapporto stupendo, siamo un gruppo unito e compatto. Molti di noi si conoscono da tanto tempo, e riteniamo di essere in una sorta di grande "famiglia", perché ci consideriamo quasi come fratelli».
L'atteggiamento di "solidarietà" tra tutti i ragazzi si rispecchia poi sia fuori che dentro il campo di gioco: «Fuori dal rettangolo di gioco siamo amici, e durante le partite, se a qualcuno di noi capita di sbagliare, tutti insieme cerchiamo di confortarlo, facendoci forza e aiutandoci sempre».
A livello tattico, invece, il 4-3-3 che propone mister Lancioni con i suoi Allievi ha il sapore di quello che i più definiscono il cosiddetto "calcio totale", come spiegano gli stessi giovanissimi calciatori: «L'allenatore vuole che ognuno di noi, a prescindere dalla propria posizione in campo, sappia sia difendere che attaccare. Cura molto, quindi, la fase difensiva seppur in un modulo offensivo. In campo inoltre entrambi i mister sono molto esigenti su concetti base come il rispetto degli avversari e del direttore di gara: ogni volta cercano di trasmetterci questi valori e la mentalità del "rispetto" di coloro che abbiamo di fronte».

sabato 13 dicembre 2014

I Giovanissimi, reduci da 5 successi consecutivi: «Il morale è alto e vogliamo esserci fino alla fine»

I Govanissimi 2014-2015
I Giovanissimi di mister Centofanti, reduci da 5 successi di fila: «C'è grande entusiasmo, un gruppo unito, e i mister oltre alla tattica ci insegnano a essere veri uomini anche fuori dal campo»

La doppietta di Crisci, unita con la rete messa a segno da Anello, ha fissato il punteggio finale sul 3 a 2 in quel di Fara San Martino, facendo maturare così la vittoria consecutiva numero 5 in campionato per la Folgore.
Morale molto alto, quindi, per i Giovanissimi di Sambuceto, che possono proseguire, al secondo posto in classifica, la loro rincorsa alla corazzata Atessa, attualmente in testa distanziata di 8 lunghezze.
E, a dimostrazione di ciò, giungono le parole degli stessi ragazzi protagonisti dell'ottimo momento in casa viola: «Abbiamo una squadra compatta e solida in ogni reparto; in più, possiamo contare su un'altra "arma" a nostro favore: quella cioè dell'amicizia che ci lega anche al di là dell'essere compagni di squadra».
I Giovanissimi della Folgore, infatti, pur provenendo da località differenti, spesso condividono esperienze insieme anche al di fuori degli impegni relativi ad allenamenti e partite.
Un aspetto, quest'ultimo, che sta contribuendo a "cementare" il gruppo, come sottolineano gli stessi giovani atleti: «All'inizio abbiamo unito due gruppi, con diversi ragazzi provenienti dal River; ci siamo subito compattati e abbiamo fatto "spogliatoio" sin dall'inizio».
Gran parte del merito di tale situazione, oltre alla buona volontà e allo spirito di abnegazione dei calciatori viola nati a cavallo tra il 2000 e il 2001, è ovviamente dovuta al lavoro svolto sia da mister Centofanti, che dal suo collaboratore Mazzocco.
E, attraverso le parole del loro capitano, sono gli stessi Giovanissimi a confermare la bontà degli insegnamenti dei due tecnici: «Mister Centofanti e mister Mazzocco sono simpatici e determinati, e ci aiutano in ogni situazione. Oltre al calcio ci insegnano a essere dei "veri uomini", sia in campo che fuori. Tra gli insegnamenti sui quali fanno più leva ci sono il rispetto delle regole e degli avversari, così come del direttore di gara».
A inizio stagione era stato proprio Centofanti a sottolineare l'importanza "secondaria" del far risultato a tutti i costi sul campo, rispetto all'educazione e alla "crescita" a livello umano dei ragazzi. Col passare delle giornate, però, i Giovanissimi della Folgore sembrano averci preso "gusto" anche con i risultati in campo e, oltre all'affiatamento tra di loro, sono riusciti a inanellare un'importante striscia di 5 vittorie consecutive.
Un connubio, quello tra crescita personale e buone prestazioni, che fino a questo momento sembra essere la "formula vincente" in casa Folgore, anche in vista dei prosieguo del campionato.
Martedì prossimo, 16 dicembre, infatti, alla Cittadella dello Sport sarà di scena la squadra B del Sant'Anna; un impegno per il quale i Giovanissimi di Sambuceto sono pronti a non sfigurare e a proseguire nel "filotto" di risultati utili: «Si tratta di una partita difficile ma può essere alla nostra portata; noi puntiamo come sempre al massimo, e - concludono i giovani calciatori - il sogno nel cassetto resta sempre quello di assottigliare il più possibile la distanza che ci separa dalla capolista. Vogliamo esserci anche noi fino alla fine».

venerdì 5 dicembre 2014

Il weekend delle giovanili: Allievi con la Mario Tano e Giovanissimi a Fara San Martino

Gli Allievi di mister Lancioni
Il fine settimana delle giovanili della Folgore: Allievi in casa contro l'ASD Mario Tano, e Giovanissimi a Fara San Martino. Pronta la seconda edizione del torneo Christmas Cup Panther.

Sambuceto. Weekend di grandi impegni per le giovanili della Folgore. Gli Allievi saranno impegnati in casa con la Mario Tano di Atessa, mentre i Giovanissimi giocheranno in trasferta a Fara San Martino.
Procedendo in ordine temporale, sabato pomeriggio, 6 dicembre, sarà la volta dei ragazzi di mister Lancioni. Alle ore 15, alla Cittadella dello Sport, è infatti in programma il match tra gli Allievi viola e i pari età della ASD Mario Tano di Atessa. I giovani della compagine di Sambuceto sono reduci dal pareggio ottenuto nell'ultimo incontro esterno del 29 novembre.
Lo scorso fine settimana, nella "battaglia" sportiva in quel di San Salvo, i ragazzi dell'ex glorioso capitano del Chieti hanno portato a casa un 1 a 1 che ha lasciato un po' di amaro in bocca proprio agli ospiti per quanto visto in campo. La Folgore ha infatti subìto la rete del pari dopo aver avuto in mano per lunghi tratti le redini del gioco, e dopo essere riuscita anche a indirizzare nel "verso giusto" il match con la rete siglata nella prima frazione di gioco da Niccolò Tremontini.
I Giovanissimi di mister Centofanti

Morale alto anche per i Giovanissimi viola, grazie anche al recente trend positivo fatto segnare nelle ultime uscite. I ragazzi di mister Centofanti e mister Mazzocco sono reduci dall'importante vittoria sul Maiella di Guardiagrele.
L'1 a 0 finale per la squadra di Sambuceto è stato siglato da Alessandro Comune su ottimo assist di Mattia Crisci; oltre all'importanza per i tre punti conquistati contro un avversario "tosto", i Giovanissimi della Folgore sono riusciti, per la quarta volta consecutiva in questa stagione, a mantenere inviolata la propria porta. Domenica mattina la truppa di Centofanti si recherà quindi in trasferta a Fara San Martino per cercare di fare risultato contro la compagine locale.
Infine, la SGS Folgore Sambuceto è lieta di annunciare un gradito "ritorno", quello cioè della Christmas Cup Panther. Dopo il successo dello scorso anno, il torneo natalizio dedicato alle categorie Piccoli Amici, Pulcini ed Esordienti, verrà riproposto anche durante le festività a cavallo tra Natale e Capodanno 2015.
In fase di organizzazione anche le formazioni che prenderanno parte ai vari triangolari, per un appuntamento che sembra avere tutte le carte in regola per diventare di "respiro" regionale.

venerdì 28 novembre 2014

Daniela D'Amico, esperienza e passione al servizio dei piccoli Tigrotti 2009-2011

Daniela D'Amico
Daniela D'Amico, responsabile "Tigrotti" 2009-2011 e collaboratrice dei Pulcini 2005 della Folgore: «Lo scopo principale è far divertire i bambini, puntando allo stesso tempo sull'educazione allo sport e alle regole»

In passato ha giocato per tre anni in Serie C di calcio a 5 a L'Aquila, da sempre lavora con i più piccoli nel settore sportivo, e attualmente insegna ai bambini. Daniela D'Amico, responsabile dei Tigrotti 2009-2011 e collaboratrice dei Pulcini 2005 della Folgore, incarna pertanto il "prototipo" della persona con il giusto mix di competenze sia a livello sportivo che nella gestione dei bimbi. Non a caso, quindi, dopo un anno di stage, a partire dalla stagione in corso, è stata scelta dalla società di Sambuceto per gestire il settore dei più piccoli  della grande famiglia viola, vale a dire i bambini nati tra il 2009 e il 2011. Un compito tutt'altro che semplice, data l'età dei bimbi, ma che la "misterA" D'Amico, così come affettuosamente la chiamano alcuni suoi bambini (trattandosi dell'unico "tecnico" donna della Folgore), carica di così tanto entusiasmo da farlo sembrare molto facile, così come si evince dalle sue stesse parole: «Sono davvero entusiasta del ruolo che la società mi ha assegnato quest'anno. La soddisfazione più grande che ho avuto è stata quella di unire le mie principali passioni, ossia lo sport e i bambini, al lavoro: è quanto di più gratificante possa capitare. La Folgore, in particolare nella persona di Alfio Crisci, ha creduto in me e mi ha dato subito fiducia, offrendomi questa bellissima opportunità, che ho colto al volo senza pensarci un istante».
La responsabile dei Tigrotti è pronta quindi a svelare anche un particolare "segreto" del suo mestiere: «Secondo il mio parere per allenare bisogna avere una vera e propria "vocazione". In tale ottica, allenare i bambini è una sorta di "doppia vocazione": ti deve piacere allo stesso tempo il calcio e anche stare con i piccoli. Bisogna infatti saper ascoltare i bambini - prosegue la D'Amico - avere curiosità e meravigliarsi delle loro meraviglie».

La crescita dei bambini sembra andare inoltre di pari passo con quella personale di chi è chiamato a gestirli, come sostiene la giovane coordinatrice della Folgore: «Il confronto continuo e costante con i bambini spesso mi aiuta anche a capire meglio me stessa. In molte occasioni cerco di comportarmi come una sorta di compagna "più grande", e di diventare "piccola" come loro per entrare nel loro mondo. La consapevolezza che loro vengono qui per divertirsi è uno dei presupposti dai quali parto, ma allo stesso tempo cerco di inculcare loro l'educazione allo sport e alle regole. Il rispetto dei ruoli è altrettanto importante, e in questo caso non posso che essere orgogliosa di avere di fronte un gruppo di bambini davvero molto educati.»
A livello pratico, sono inoltre diversi gli "stratagemmi" attraverso i quali è possibile agire sulla crescita e sullo sviluppo dei piccoli: «Cerchiamo spesso di responsabilizzare i bambini - spiega Daniela D'Amico - anche per quanto riguarda le stesse attrezzature a loro disposizione: l'obiettivo, in questo caso, è far sì che le sentano come "proprie". Allo stesso tempo, proviamo a coinvolgerli direttamente in piccoli "compiti", in modo tale che si sentano importanti e parte integrante in ogni contesto. La nostra più grande "vittoria" è quella di vederli uscire dall'allenamento con il sorriso, cercando di essere per loro dei punti di riferimento sui quali poter fare affidamento».

giovedì 20 novembre 2014

Novità - Corso di formazione per portieri con Gianluca Pacchiarotti: i dettagli e le parole dell'ex "numero 1" del Pescara

Gianluca Pachiarotti
Novità per il Settore Giovanile della Folgore: al via corso di formazione per giovani portieri con Gianluca Pacchiarotti, aperto sia ai tesserati viola che a quelli di altre società, per conoscere i segreti dei "numeri 1"

Grande novità dell'ultima ora per quanto concerne il Settore Giovanile della Folgore Sambuceto, riservata a tutti i giovani aspiranti "numeri 1" del futuro. Ogni martedì, dalle ore 16 alle ore 18, è in programma un nuovo corso di formazione per portieri, riservato a tutte le categorie, dai Piccoli Amici agli Allievi.
Il corso avrà come "formatore" una figura di prestigio, il cui glorioso curriculum rivela proprio il connubio indissolubile tra giovane età e ruolo del portiere, vale a dire Gianluca Pacchiarotti.
Il noto allenatore detiene infatti ancora oggi l'invidiabile record di portiere più giovane ad aver mai esordito in Serie A, all'età di soli 16 anni.
Da tre stagioni collaboratore della SGS Folgore come preparatore dei portieri, Pacchiarotti è pronto a illustrare con entusiasmo il nuovo progetto della società viola: «Abbiamo deciso di offrire questo nuovo servizio a tutti coloro che desiderano avvicinarsi a questo ruolo di grande responsabilità. La nuova iniziativa della Folgore - aggiunge l'ex estremo difensore del Pescara - non cerca di andare in concorrenza con nessuno, ma vuole essere una proposta aperta a tutti. Al corso di formazione possono infatti partecipare sia i tesserati della Folgore, che i giovani tesserati in altre società. Entrando nel merito del corso, si tratta di un'opportunità per avere un allenamento specifico, nell'ambito di un progetto di integrazione tecnica».
Pacchiarotti e i giovani portieri della Folgore

L'allenatore è inoltre pronto a delineare, grazie alla sua esperienza, aspetti, potenzialità, ed eventuali criticità riscontrabili nella fase di "formazione" di giovani portieri: «La prima cosa da considerare, soprattutto quando si parla di settori giovanili, è l'aspetto "ludico" del gioco del calcio. A ciò bisogna aggiungere che il ruolo del portiere è molto "delicato" e "particolare". Ciò che bisogna trasmettere - sottolinea Pacchiarotti - è quindi il divertimento nell'assumersi la responsabilità di fare il portiere. Non è detto, perciò, che chiunque possa diventare portiere. Ci vuole pertanto una preparazione specifica, poiché è un ruolo che ha molte "pressioni"».
Per Pacchiarotti è infine importante anche l'ambiente e l'aria che si "respira" facendo sport: «Sono al terzo anno a Sambuceto e posso dire di essere orgoglioso e molto soddisfatto di quanto ho visto, e del grande entusiasmo riscontrato nei miei ragazzi. In più la società mi ha messo a disposizione una struttura che è tra le migliori a livello regionale. Il progetto del corso di formazione per portieri rappresenta un modo per cercare di ottenere il massimo sotto il profilo di un allenamento specifico come quello dei "numeri uno". Si tratta però di un lavoro molto duro, che può avvicinare i giovani puntando sul loro entusiasmo. Può, infine, risultare molto utile anche sotto il profilo "educativo", uno degli aspetti che qui alla Folgore riceve massima attenzione».

giovedì 13 novembre 2014

Mister Maione, neo tecnico dei Piccoli Amici 07-08: «I bambini trasmettono una grande carica, mi diverto con loro»

Rino Maione
Rino Maione, nuovo mister dei Piccoli Amici 2007-2008, ultimo arrivato in casa viola, si è subito messo all'opera con grande voglia di fare: «I bambini mi danno una grande carica, e mi diverto molto con loro»

A livello rigorosamente cronologico, è l'ultimo arrivato nella grande "famiglia viola" di Sambuceto, ma ciò che colpisce sin da subito chiunque venga a contatto con lui sono il suo spirito di abnegazione e la grande voglia di mettersi in gioco. Rino Maione, dopo l'ultima esperienza come tecnico dei Giovanissimi a Ortona, a partire da questa stagione è stato scelto come nuovo allenatore dei Piccoli Amici 2007-2008 della Folgore.
Un nuovo incarico, quindi, sul quale è lo stesso tecnico a rivelare un particolare "retroscena": «Quest'anno sono alla mia prima esperienza con i più piccoli, dato che ho sempre avuto a che fare con ragazzi più grandi d'età, e quando ho ricevuto la proposta della Folgore, società del mio paese, Sambuceto, sono rimasto lusingato. All'inizio ho avuto qualche perplessità sul nuovo ruolo - svela mister Maione - ma le ho superate non appena ho visto il gruppo che avevo a disposizione. I bambini mi hanno sin da subito dato una vera e propria "carica esplosiva", e l'energia che hanno trasmesso mi ha immediatamente "irradiato": posso infatti dire che vederli all'opera mi diverte almeno quanto loro stessi, se non oltre».
La "spinta" dei bambini non è stato però l'unico fattore a determinare la scelta del tecnico: «Qui ho trovato grande organizzazione e un rispetto dei ruoli davvero esemplare. Ognuno svolge il proprio lavoro in sintonia e armonia con quello degli altri. Inoltre - aggiunge il mister dei Piccoli Amici 2007-2008 - alla Cittadella dello Sport abbiamo a disposizione una struttura che non ha bisogno di presentazioni, poiché le sue qualità sono sotto gli occhi di tutti».
Mister Maione e mister Lorenzo

L'allenatore si è quindi subito adattato al nuovo ruolo, del quale svela anche un piccolo "segreto": «Il presupposto dal quale parto in ogni allenamento è sicuramente quello del divertimento.
Cerco di far apprendere ai miei bambini gli schemi motori di base, ma a loro "insaputa", mascherati sotto forma di "gioco": attraverso il gioco possono imparare, divertendosi, alla stregua degli adulti. Entrando più nello specifico, l'attività principale è quella di far sviluppare le abilità tecnico-coordinative, comuni un po' a tutti gli sport; trattandosi di una scuola calcio, però, il tutto viene realizzato attraverso l'uso del pallone».
Dell'esperienza appena iniziata nella "sua" Sambuceto, mister Maione è rimasto piacevolmente colpito anche da altri aspetti tutt'altro che "secondari": «Qui c'è un ambiente sano e sicuro dove far crescere i più piccoli.
Oltre a ciò, ho trovato un gruppo di bambini molto educati e rispettosi delle regole e delle persone, e questo credo sia merito anche dei loro genitori.
Infine - conclude il tecnico - desidero ringraziare in maniera particolare il mister Lorenzo, che collabora con me nella gestione dei bambini».